” “”La mia parrocchia è divorata dalla noia, ecco la parola. Come tante altre parrocchie!”: con questa citazione tratta dal ‘Diario di un curato di campagna’ di George Bernanos, mons. Pino Scabini, preside dello Studio interdiocesano di teologia di Alessandria ha introdotto la riflessione sugli aspetti pastorali legati alla celebrazione della domenica in apertura del 3° giorno di lavori della 53ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale in svolgimento a San Giovanni Rotondo (Fg) fino a domani. “Per interrogarci sul senso profondo del ‘Giorno del Signore’ – ha affermato mons. Scabini – occorre calarlo nell’orizzonte antropologico che lo connota: chi sono gli uomini e le donne di oggi a cui chiediamo di fare festa e che fanno festa in modo cambiato dai decenni precedenti?”. “La spinta verso l’alterità tecnologica e artificiale – ha detto ancora mons. Scabini -, le sovraesposizioni mediatiche, che danno vita ad una nuova cultura con nuove relazioni, nuovi codici culturali e nuovi stili di vita, sono fatti reali, anche se di incerta interpretazione”. Di fronte a questo “qual è la qualità tipicamente umana dell’essere Chiesa oggi?”; che cosa, ad esempio, “ha insegnato alla Chiesa il ‘vivere democratico’ ossia il radicarsi nelle coscienze e nelle istituzioni della democrazia, anziché del sistema autoritario, i valori della dignità, di libertà, di responsabilità di ogni persona?” e ancora: “Quanto ha inciso nel costruire la comunità cristiana la visione di una società di uguali e di solidali?”. “Al centro della pastorale – secondo mons. Scabini – deve essere posto il ‘caso serio dell’uomo’ e la capacità di attivare un percorso formativo rispondente alle richieste e alle attese degli uomini e delle donne di oggi”.
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