” “”Un forte richiamo sull’importanza dell’educazione ai valori e ad un corretto concetto di libertà” è venuto da mons Angelo Bagnasco, segretario della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, scuola e università, durante il Simposio internazionale “Prendersi cura dell’altro. La tossicodipendenza tra esperienza e morale” (23/24 giugno), organizzato all'”Augustinianum” di Roma dalla Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) e dal Pontificio Consiglio per la pastorale della salute. “La persistente e continua menzogna che la vita è una festa continua e dovuta, una perenne passerella dove sfilare frivoli e narcisi, armati di un’inossidabile forma fisica e dove l’allegria è d’obbligo, deriva in gran parte – secondo mons. Bagnasco – da un’estremizzazione del concetto di libertà. L’uomo moderno si è invaghito della sua libertà, facendone un criterio assoluto e di per sé implicitamente e sempre positivo dell’agire. È necessario allora risvegliare lo stupore nei confronti della realtà e del mistero della persona, della sua bellezza incompiuta, della propria finitezza e della possibilità di sbagliare e capire”. Seguendo questa strada, ha concluso, “la libertà assume il carattere della responsabilità”.