” “”Esperienza e morale sono due aspetti da unificare, occorre avere una sinergia tra cuore e tecnica per contrastare efficacemente l’uso delle droghe nel mondo. Prendersi cura del tossicodipendente oggi vuol dire farlo sentire parte di una comunità, di una realtà che percepisce come ostile e indifferente”. Con queste parole don Egidio Smacchia, presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche (Fict) ha aperto questa mattina a Roma all'”Augustinianum” i lavori del Simposio internazionale sul tema “Prendersi cura dell’altro. La tossicodipendenza tra esperienza e morale” (in corso fino al 24 giugno). Il Simposio è stato organizzato dalla Fict e dall’Istituto di ricerca e formazione “Progetto Uomo”, in occasione della Giornata mondiale contro la droga indetta dalle Nazioni Unite per il 26 giugno. Per questo, l’evento è stato anche promosso dal dipartimento contro le droghe delle Nazioni Unite. Per l’occasione, i partecipanti hanno ricevuto il saluto del Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, che ha tra l’altro ricordato: “Il 4,7 % della popolazione mondiale è dedita all’uso di droghe, con danni incalcolabili nella sfera della società e dei giovani. Oggi lo sforzo dell’Onu è sostenere le famiglie dei tossicodipendenti per aiutarle a riconoscere il disagio dal cui interno cova la dipendenza dalle sostanze stupefacenti”.