CARITAS: VITTORIO NOZZA, “DISPOSTI A COLLABORARE” MA “IL GOVERNO NON CI HA MAI CONVOCATI”

” “”Riconfermiamo la disponibilità a collaborare, senza posizioni pregiudiziali, con il governo sui temi dell’esclusione sociale”. Al termine del 29° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana, lancia un appello al governo Berlusconi perché “riapra i tavoli della partecipazione”. “Sulla legge per l’immigrazione non siamo stati mai convocati” – precisa Nozza ai giornalisti – “né su altri temi”. Evidentemente “la Caritas non è tra gli interlocutori privilegiati”. “Polverizzando gli interventi” – prosegue – “non si danno risposte ai problemi del paese, ma si frantuma ancora di più il disagio delle persone”. La Caritas “deve frequentare maggiormente la politica per governare i cambiamenti” – dice Nozza nelle conclusioni del Convegno – “con una presenza più coesa e solidale nel territorio, stando dentro i contesti del disagio e dell’impegno a testa alta, con la denuncia quando occorre, nella scuola come nel lavoro e nell’amministrazione locale”. La Caritas del futuro si impegna a coniugare pace e giustizia, nonviolenza e diritti. “Il movimento per la pace e quello per una nuova globalizzazione hanno visto una convergenza prima della guerra in Iraq” – aggiunge Nozza -. “Sono segni dei tempi da decifrare, seguire con attenzione. Una sfida educativa che la Caritas curerà in modo particolare”. Intanto anche da Orosei arriva la denuncia dell’utilizzo, da parte del governo, di 308 milioni di euro destinati all’aiuto allo sviluppo per finanziare le operazioni di peace keeping delle forze armate italiane in Iraq. “Se mantengo la pace non la costruisco” – commenta Paolo Beccegato, responsabile internazionale di Caritas Italia. “È bene tenere separati i due concetti”.