” “Una luce blu ad illuminare i monumenti più significativi delle città svizzere nella notte del 20 giugno: a Ginevra il “jet d’eau”, a Berna il Duomo, a Zurigo la Cattedrale. È questo, informa l’Organizzazione svizzera per i rifugiati (Sfh) in una nota diffusa oggi, il segno visibile che l’Organizzazione e l’Acnur vogliono portare quest’anno per celebrare la Giornata mondiale dei rifugiati. “I bambini hanno bisogno di speranza” è il motto della Giornata, per la prima volta dal 1980, celebrata insieme dalle due organizzazioni nel Paese elvetico. Numerose le manifestazioni, con esposizioni di merci, vendite per beneficenza, occasioni di incontro, che avranno luogo sabato 14 giugno in maniera locale, mentre domenica 15 si celebrerà nelle chiese “la domenica del rifugiato”. Nel quadro globale della campagna “I bambini hanno bisogno di speranza” la Sfh e l’Acnur organizzano anche due incontri via Internet di una classe di ginnasio di Berna e Sion con le scuole dei campi profughi di Kasulu (Tanzania) e Largo (Sierra Leone). Il giorno 20 le classi entreranno in contatto via web per discutere delle loro esperienze di vita quotidiana, di speranze e aspettative di vita. Duplice l’obiettivo dell’iniziativa: “da una parte avvicinare i ragazzi svizzeri alla realtà della vita dei campi africani, d’altra aprire una finestra ai giovani profughi africani su un altro mondo, con la speranza che questo primo incontro porti ad un contatto durevole, grazie al quale possa esserci uno scambio di conoscenza tra la Svizzera e l’Africa”.