IMAM DI ROMA E GUERRA SANTA: BROMURI, “GLI AMICI DELL’ISLAM VIVONO QUESTO MOMENTO CON TRISTEZZA”

” ” “In questo periodo storico carico di tensioni e preoccupazioni le parole dell’imam Abdel-Samie Mahmoud Ibrahim Moussa alla Grande Moschea di Roma sono risuonate come un allarme, avvalorando il sospetto che egli rappresenti non una frangia di estremisti, ma un sentimento diffuso e profondo”. Così mons. Elio Bromuri, esperto in dialogo interreligioso ed ecumenismo, commenta in una nota, che appare sul Sir di oggi, l’incitamento alla “guerra santa” dell’imam Moussa durante la predicazione di venerdì scorso (6 giugno). “È giusto – scrive Bromuri – che chiunque faccia incitamento alla violenza sia sottoposto a misure di difesa da parte delle autorità civili. Quelle parole indicano una situazione di sbandamento e una grave contraddizione della stessa fede islamica che predica nel ‘nome del Dio, ricco in clemenza, abbondante in misericordia’, provocando una miscela esplosiva in masse di persone frustrate e inquiete per le note situazioni di conflitto che interessano molti Paesi islamici e soprattutto i territori della Palestina”. Secondo l’esperto, “i sinceri amici dell’Islam hanno vissuto e vivono questo momento con grande tristezza e rammarico e si sforzano, senza riuscirvi pienamente, di considerare l’omelia (khutba) dell’imam un ‘incidente’ provocato da giovanile fanatismo incapace di discernimento e moderazione”. In molti, prosegue, “pensano che in quelle parole vi sia sincerità e verità ‘dal sen fuggita’. Particolarmente delusi coloro che al seguito di Giovanni Paolo II si sono lasciati trasportare dal soffio dello ‘spirito di Assisi’ che ha disegnato scenari di future convergenze e collaborazioni nella preghiera e nell’azione a favore della pace tra le religioni e i popoli che le professano”. Per mons. Bromuri, “in questi momenti delicati e decisivi, non resta che ripetere con maggiore intensità le parole conclusive del Papa all’incontro di Assisi (24 gennaio 2002): ‘In nome di Dio ogni religione porti sulla terra Giustizia e Pace, Perdono e Vita, Amore!'”.