È iniziato il conto alla rovescia per l’arrivo del Papa in Croazia previsto per le 16.45 di oggi. Con questo centesimo viaggio inizierà la sua terza visita in terra croata (fino al 9 giugno). Rijeka, Dubrovnik, Zara: queste le mete del Pontefice. L’attesa comincia a farsi sentire. Si appendono le ultime bandiere croate e vaticane lungo le vie principali di Rijeka (Fiume). Ivan, ventiduenne di Rijeka, ha passato la notte ad appendere gli stendardi bianco-blu e bianco-gialli.
Mons. Ivan Devcic, arcivescovo di Fiume, dove il Papa soggiornerà durante l’intero periodo della visita, vede nel Pontefice “il messaggero tramite il quale Dio invita la popolazione alla conversione, o meglio alla vita autentica della fede”. E prosegue: “La parte principale della visita del Pontefice deve avvenire nei cuori e nelle coscienze di ogni persona”. Mons. Devcic è convinto che la profonda crisi vissuta dalla società croata “potrà passare il giro di boa e portare incalcolabili frutti proprio con l’aiuto di Giovanni Paolo II e con la riscoperta dei valori della famiglia”.
Per mons. Zelimir Puljic, vescovo di Dubrovnik, la visita del Santo Padre è “un onore e una grazia per il popolo croato, per il Paese e per le diocesi che saranno visitate. La terza visita del Papa alla Croazia – continua il vescovo – è caratterizzata tra l’altro dalla beatificazione di Maria di Gesù Crocifisso Petkovic, la prima donna croata a salire agli onori degli altari”. Infine, l’arcivescovo di Zara, mons. Ivan Prendja, ritiene la visita del Pontefice “l’avvenimento del millennio”.