ECUMENISMO (SAE): MORANDINI, “I SEGNI DEI TEMPI NON SONO MAI NEUTRI”. CON CRISTIANI ED EBREI UNA FAMIGLIA MUSULMANA (2)

” “”Questa 40ª sessione del Sae – prosegue Morandini – è stata un’esperienza di incontro vissuto e testimoniato. Un segno piccolo ma significativo di questa realtà è stata la presenza, tra noi, di una coppia di giovani musulmani con il loro bimbo di tre mesi. Con loro ci siamo conosciuti lo scorso anno, quando abbiamo intrapreso un cammino di conoscenza dell’Islam. Questi due giovani sono voluti tornare perché qui si sono sentiti a casa”. Il Sae, spiega Morandini, “è, prima di tutto, un gruppo interconfessionale di cattolici, protestanti e ortodossi, ma da sempre sono stati con noi gli ebrei. Adesso sta acquistando consistenza e significato questo allargamento ulteriore”. Per Morandini, un altro segnale interessante è l’importanza della presenza giovanile, che ha caratterizzato quest’anno la sessione, sia negli spazi dedicati appositamente a loro sia nel momento di confronto generale, in corso stamattina. “Si tratta di una tavola rotonda, che abbiamo ribattezzato ‘la cattedra dei giovani’ – conclude Morandini – durante la quale alcuni rappresentanti qualificati di organizzazioni giovanili delle varie comunità ecclesiali e religiose del nostro Paese offriranno all’assemblea il loro punto di vista sui segni di speranza per il futuro”.