” “Approfondire l’analisi dei fenomeni mafiosi e di devianza; favorire la formazione di una “sana cultura economica e imprenditoriale”; promuovere contatti tra il mondo della giustizia, la realtà economica e il pianeta scuola; progettare “iniziative di crescita civile e culturale”: questi gli obiettivi fissati nello statuto della Fondazione Rocco Chinnici costituita oggi a Palermo. Voluta dai familiari e da un comitato promotore che comprende dodici alti magistrati della regione, la fondazione, intitolata al giudice che agli inizi degli anni’80 diede vita al primo nucleo di quello che sarebbe poi divenuto il “pool antimafia”, nasce a pochi giorni dal ventesimo anniversario dell’uccisione di Chinnici, provocata a Palermo dall’esplosione di un’autobomba il 29 luglio 1983. “Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto con noi dare corpo alla fondazione” la cui attività sarà caratterizzata dal “coinvolgimento delle istituzioni scolastiche ed economico-finanziarie accanto a quelle giudiziarie” hanno dichiarato i familiari poco prima della cerimonia, facendo riferimento all’impegno del magistrato che, oltre ad occuparsi di delicate indagini e importanti processi antimafia, fu protagonista nelle scuole di numerosi incontri con i ragazzi per sensibilizzarli sul fenomeno mafioso. La Fondazione Chinnici avrà sede legale a Partanna, cittadina del Trapanese presso la cui pretura il giudice prestò servizio per dodici anni prima del trasferimento definitivo a Palermo.
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