CONGO: MONS. MONSENGWO (SCEAM), “GLI ULTIMI PROGRESSI SONO IMPORTANTI SEGNALI DI SPERANZA”

” “”Gli ultimi progressi, in particolare l’accordo per l’adozione di una costituzione di transizione e la formazione di nuove istituzioni politiche (governo, parlamento…) sono importanti segnali di speranza nella Repubblica Democratica del Congo, sebbene lenti e inficiati da possibili conflitti”. È quanto dichiara mons. Laurent Monsengwo Pasinya, arcivescovo di Kisangani e presidente del Simposio delle Conferenze episcopali d’Africa e Madagascar (Sceam), in un’intervista rilasciata all’Agenzia Fides sull’attuale situazione di guerra vissuta in Congo e negli altri Stati della regione dei Grandi Laghi. Per mons. Monsengwo, la guerra comporta per la Chiesa locale diverse sfide: “la Chiesa deve combattere le divisioni; deve proclamare il Vangelo della vita; deve denunciare le violazioni dei diritti umani e proclamare che non c’è pace duratura senza la giustizia. Nel caso del nostro Paese, la Chiesa deve insistere su soluzioni fondate sul dialogo e non sulle armi, e nel pieno rispetto dei diritti degli Stati (integrità territoriale e sovranità nazionale), dei diritti della persona e di quelli della comunità. Infine, la Chiesa deve proclamare il Vangelo del perdono, della riconciliazione e della fraternità”. Accanto a queste sfide, conclude l’arcivescovo, “c’è un’altra sfida per i cristiani: essere patrioti senza cessare di essere fratelli degli abitanti dei Paesi in guerra con il nostro. Il Signore lancia ai suoi discepoli dell’Africa dei Grandi Laghi la sfida di una vita conforme al Vangelo integrale”.