VENETO: MONS. A.SCOLA (PATRIARCA DI VENEZIA), SVILUPPO ECONOMICO MA ANCHE “MODELLO DI CIVILTÀ” (2)

” “Per assumere la forma compiuta di un “modello di civiltà”, secondo mons. Scola, “non basta produrre maggior benessere economico a vantaggio di tutti. Una civiltà ha futuro quando in essa viene promossa l’esperienza integrale della persona. Pertanto la cartina al tornasole di una vera civiltà è la modalità con cui un popolo vive, in se stessi e nella loro stretta interconnessione, gli affetti, il lavoro ed il riposo, che sono le manifestazioni essenziali dell’universale umana esperienza”. A questo proposito il Patriarca ha ribadito la necessità di “custodire e promuovere, attraverso politiche adeguate, la famiglia, senza cedere alla tentazione di equipararla ad altri tipi di convivenze”. Il lavoro, ha poi proseguito, “stabilisce la strada per la piena edificazione della persona e della società. E’ opera primaria di giustizia provvedere ad una adeguata offerta di impiego per tutti, avendo cura dei disoccupati, dei giovani e degli immigrati. Non possiamo tacere il fatto che nelle nostre terre esso rischia talvolta di essere assolutizzato. Viene ridotto ad esasperata ricerca di guadagno e di successo. Allora impedisce quella necessaria attenzione alla vita di famiglia e al riposo rigenerativo che contribuiscono in modo essenziale ad un modello di autentica civiltà”. “Da modello di sviluppo a modello di civiltà: questo è il cammino che indichiamo al popolo veneto in vista di un futuro” ha aggiunto mons. Scola che ha concluso: “Rivolgiamo un pressante appello alle nuove generazioni perché si impegnino direttamente in campo politico” superando quel “particolare ostacolo” che è l'”eccessiva litigiosità tra i partiti e le forze in campo nel nostro Paese”.