EUROPA: IL PAPA, NUOVO APPELLO A NON DISPERDERE IL “PATRIMONIO” DEL CRISTIANESIMO. RICORDATO LEONE XIII

” “Un rinnovato appello a non disperdere il “patrimonio” del cristianesimo, che resta “un elemento centrale e qualificante” della storia dell’Europa è venuto dal Papa, durante l’Angelus recitato ieri da Castelgandolfo. Il Pontefice è tornato sui temi della sua ultima esortazione apostolica, “Ecclesia in Europa” richiamando la futura Carta costituzionale europea la cui versione definitiva sarà approvata dalla Conferenza intergovernativa a partire dal prossimo ottobre. A questo importante compito, che interessa tutte le componenti della società europea – ha detto Giovanni Paolo II – anche la Chiesa sente di dover offrire il proprio contributo”, partendo dalla consapevolezza che “l’Europa è stata ampiamente e profondamente penetrata dal cristianesimo”, il quale “costituisce, nella complessa storia del Continente, un elemento centrale e qualificante, che è andato consolidandosi sul fondamento dell’eredità classica e dei diversi contributi offerti dai flussi etnico-culturali succedutisi lungo i secoli”. “La fede cristiana – ha ripetuto il Papa – ha plasmato la cultura dell’Europa facendo un tutt’uno con la sua storia e, nonostante la dolorosa divisione tra Oriente ed Occidente, il cristianesimo è diventato la religione degli europei”. Il “patrimonio” cristiano, ha concluso, “non può essere disperso. Anzi, la nuova Europa va aiutata a costruire se stesa rivitalizzando le radici cristiane che l’hanno originata”. Dopo l’Angelus, il Papa ha ricordato la figura di Leone XIII, il Papa “della Rerum Novarum” e del Rosario, a cent’anni dalla morte.