PAPA: “GERUSALEMME CITTÀ-MADRE CHE ACCOGLIE I SUOI ABITANTI”

” “E’ stata dedicata alla “figura materna di Gerusalemme” la tradizionale udienza del mercoledì del Papa. Incontrando i fedeli nel cortile del palazzo apostolico di Castel Gandolfo, dove sta trascorrendo il suo periodo di riposo, il Pontefice ha commentato il Cantico di Isaia “Nella città di Dio consolazione e gioia” che, “secondo gli studiosi della Bibbia, celebra la rinascita di Israele dopo la parentesi oscura dell’esilio babilonese”.
” “”Questo breve cantico – ha detto Giovanni Paolo II – è aperto da tre imperativi che sono un invito alla felicità: ‘rallegratevi’, ‘esultate’, ‘sfavillate di gioia’… E’ il Signore stesso a partecipare alla felicità di Israele che sta per rinascere come nazione: ‘Si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, e farò di Gerusalemme una gioia, del suo popolo un gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo’ (65,18-19)”. “Come accade spesso in varie culture – ha proseguito – la città è rappresentata con immagini femminili, anzi materne. Quando una città è in pace, è simile a un grembo protetto e sicuro. In questa luce, Gerusalemme, ritorna ad essere una città-madre che accoglie, nutre e delizia i suoi figli, cioè i suoi abitanti. Così il Signore adopera la metafora materna per descrivere il suo amore per le sue creature”. “È facile a questo punto – ha concluso il Papa – di fronte alla città-madre, allargare il nostro sguardo fino a raggiungere il profilo della Chiesa, vergine e madre feconda. Quale donna sposata ha più figli della santa Chiesa? È vergine per la santità che riceve nei sacramenti ed è madre di popoli”.
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