” “”Se gli acquedotti italiani non perdessero mediamente il 30% dell’acqua oggi avremmo una emergenza meno grave dell’attuale!” E’ la denuncia della Fondazione “Sorella Natura”, con sede ad Assisi, che opera per lo sviluppo della cultura e dell’educazione ambientale ispirandosi al messaggio di San Francesco d’Assisi. “Sorella natura”, in collaborazione con l’Aniaf (Associazione nazionale imprese di aereo fotogrammetria) ha infatti sottoscritto un protocollo d’intesa per l’individuazione delle perdite negli acquedotti italiani. Dall’aereo, con una tecnologia d’avanguardia, verranno rilevate le perdite e la localizzazione verrà inviata, in tempo reale, alla centrale di manutenzione, che potrà subito riparare la perdita. La Fondazione ricorda che oggi “la tecnologia, a vari livelli, ha a disposizione strumenti per evitare gli sprechi d’acqua: da quelli domestici, all’agricoltura, all’industria”. “Certo le scelte per una tecnologia del risparmio idrico hanno un costo – osserva – e richiedono una scelta politica ed etica”. La Fondazione punta il dito sul “generalizzato comportamento di spreco che caratterizza la nostra società nei confronti delle risorse naturali. Occorre subito invertire la rotta. Per farlo serve una precisa e forte scelta politica. Governo e Parlamento devono avviare una strategica scelta di educazione e comunicazione per orientare i cittadini, le imprese e le istituzioni, verso comportamenti che dal consumismo incosciente passino al consumo consapevole, recuperando il valore etico della frugalità”. Per questo sono necessari “investimenti ed incentivi all’investimento, per avere in tutti i settori tecnologie adeguate al risparmio idrico”. “Sorella natura” propone inoltre l’istituzione di un Istituto Internazionale per l’Acqua nel quale far convergere studi, ricerche e documentazioni.
” “