IMMIGRAZIONE: DA UNA PARROCCHIA SULLE COSTE PUGLIESI LETTERA APERTA “AGLI ABITANTI DI LAMPEDUSA”

” “Dalle coste pugliesi a quelle di Lampedusa è arrivata una lettera di “sostegno, incoraggiamento e gratitudine” alle comunità che si trovano ad affrontare, spesso da sole, l’emergenza degli sbarchi di immigrati: la lettera aperta “agli abitanti di Lampedusa” è stata inviata dalla comunità parrocchiale Regina Pacis di Lama (Taranto), che l’ha stilata ieri al termine della riflessione domenicale su “Immigrazione e accoglienza”. “E’ difficile pensare come eventi così straordinari come gli sbarchi, quasi giornalieri di centinaia di disperati, non possano mettere a dura prova la capacità di accoglienza e il senso di solidarietà di una comunità così sensibile come quella di Lampedusa – scrivono i fedeli della parrocchia Regina Pacis -. E’ una storia infinita che va in scena ogni giorno sul vecchio porto della vostra isola, sul quale sfila la variegata e tragica umanità fatta di uomini, donne e bambini che affrontano viaggi impossibili, esponendosi a mille pericoli, sostenuti unicamente dalla speranza di una vita migliore. Una speranza tante volte delusa per circostanze avverse o per la chiusura dei cuori”. In questa situazione, osservano, “può capitare che lo Stato e la cosiddetta società civile lascino soli voi lampedusiani a fare i conti con una situazione di emergenza, spesso più grande di voi, nella quale è difficoltoso coniugare solidarietà e legalità”. Il rischio più grande, osservano, è quello “di essere tacciati di intolleranza e xenofobia per colpa di una sparuta minoranza che cavalca, facilmente, la paura e il disagio”. “Noi pugliesi – affermano – che abbiamo condiviso la stessa paura e lo stesso disagio, vi siamo vicini con la forza del Vangelo che va nel senso del rispetto e della dignità dell’uomo”.