” “Pubblichiamo il testo integrale della nota Sir di questa settimana
” “Meteo & gossip: sembra che il senso della comunicazione in questa estate 2004 sia in queste due parole figlie dell’ibrido linguaggio del sistema globalizzato. Discorrere nevroticamente sul tempo che fa, che farà, che dovrebbe fare, o occuparsi delle vicende private e nello stesso tempo più che mai pubbliche di personaggi sempre più improbabili è ormai le bussola della comunicazione.
” “La televisione (in particolare l’informazione televisiva) eccelle in questa tendenza e la carta stampata segue a ruota. Nel sistema della comunicazione e del consumo globale pensare o ragionare costa fatica o può disturbare: perciò gossip & meteo a tutto spiano. La giustificazione è pronta: è estate e non ci sono notizie. Bugie: d’estate altro non fa che diventare ancora più visibile una tendenza già in atto da tempo in tutte le stagioni (anche perché, signora mia, non ci sono più le mezze stagioni…)
” “Così la melassa indistinta, la grande marmellata, continua a ribollire e a pascere spettatori e lettori sempre più annoiati e disillusi, sempre più rinchiusi nel proprio privato, sempre più trattati da minorenni. La verità è che meteo & gossip (con un pizzico di sesso) sono da sempre gli ingredienti della stampa (o della comunicazione) di bassa qualità, popolare nel senso negativo e spregiativo del termine, come insegna l’Inghilterra. Ma per la vecchia legge che moneta cattiva scaccia quella buona, (da tempo) la cattiva qualità è diventata egemone sul mercato della comunicazione e per un pensiero critico (o pedagogico nel buon senso antico) occorre sempre più rifugiarsi in nicchie protette (e sovente selezionate sulla base del costo).
” “Tanto più che non è vero che la cattiva qualità della comunicazione meteo & gossip quantomeno rilassa: genera invece ansia e finisce col produrre forme subdole o eclatanti di nevrosi e pertanto di violenza.
” “Assodata la situazione, il rimedio non è certo un grigio neorealismo, una comunicazione paludata o bacchettona. Ma è la sacrosanta rivendicazione della distinzione dei generi, del pensiero critico, della buona qualità.
” “Questo è il punto. Chi può, chi ha mezzi o un minimo di dotazione culturale può anche difendersi. La grande massa risulta doppiamente turlupinata da una cattiva qualità che aumenta le distanze sociali e penalizza i più deboli.
” “Anche perché, a proposito di siccità, si sa che i rimedi ci sono. Ne ricordiamo due: buongoverno delle risorse, che pure abbondano, e fiduciose preghiere, secondo le formule antiche e sempre valide. Ma sono due rimedi che richiedono un minimo di idee chiare, e dunque un certo sforzo: merce rara nell’Italia di questo torrido inizio d’estate. Merce rara, ma preziosa e sempre valida, da cercare e da mettere in pratica con convinzione.
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