EUROPA: IL PAPA, NO ALL'”APOSTASIA SILENZIOSA” E ALLA PERDITA DELLA SPERANZA (2)

” “”Ritornare a Cristo e ripartire da Lui”: è questa, secondo quanto ha ribadito ieri il Papa, la strada per “soddisfare un così profondo anelito di speranza”, patendo dalla consapevolezza che “la Chiesa – come ha scritto il Pontefice nell’ultima esortazione apostolica – ha da offrire all’Europa il bene più prezioso, che nessun altro può darle: la fede cioè in Gesù Cristo, fonte della speranza che non delude”. “Gesù Cristo, vivente nella sua Chiesa, sorgente di speranza per l’Europa”: questo, ha concluso il Santo Padre, “l’annuncio che i credenti non cessano di rinnovare, consapevoli delle enormi possibilità che offre l’ora presente, ma consci, al tempo stesso, delle sue gravi incertezze a livello culturale, antropologico, etico e spirituale”. Dopo l’Angelus, il Papa ha fatto cenno a due iniziative destinate al mondo universitario, che si terranno a Roma nel corso della settimana: la prima edizione delle “Sapientiadi”; giochi di sport e cultura in occasione del settimo centenario dell’Università “La Sapienza”, e il Simposio su “Università e Chiesa in Europa” (17-20 luglio), promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali europee: “In attesa di in contare, sabato prossimo, i partecipanti – ha detto il Pontefice a proposito di quest’ultima iniziativa – fin d’ora rivolgo loro un cordiale benvenuto”.