DIRITTI UMANI IN SIRIA: AMNESTY, “LE AUTORITÀ INDAGHINO URGENTEMENTE SULLE MORTI IN CARCERE”

” “La richiesta alle autorità siriane di avviare un’indagine sulle recenti morti in carceri di numerosi prigionieri politici libanesi è stata fatta oggi da Amnesty international, che chiede anche di consentire ai prigionieri di incontrare gli avvocati, i familiari e ricevere assistenza medica. Amnesty ha avuto notizie della recente morte in detenzione – nel mese di giugno – in Siria del libanese Joseph Huways, mentre in una dichiarazione diffusa dalla stampa il 5 luglio, il ministro dell’Interno siriano aveva negato la presenza di prigionieri politici libanesi. “La morte di Joseph Huways si inserisce in un quadro di maltrattamenti ed evidenzia il fallimento caratteristico delle autorità siriane nel rispetto delle leggi e degli standard internazionali sulla detenzione e il trattamento di detenuti politici”, denuncia Amnesty. Huways, di 43 anni e malato di epilessia, è almeno il terzo libanese ad essere morto in carcere dal 1996. Amnesty è preoccupata dell’incolumità dei detenuti, soprattutto per le notizie ricorrenti di tortura e maltrattamenti, e della loro detenzione in condizioni inumane. Continua intanto la raccolta firme (sul sito www.amnesty.it) per l’appello ai ministri degli Affari esteri e dell’Interno italiani in favore dell’ingegnere Muhammad Sa’id al-Sakhri respinto dall’Italia e ora a rischio di tortura in Siria. Non si hanno ancora notizie certe sul luogo di detenzione, né se sia ancora vivo.
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