” “Istruzione e formazione professionale per 4 milioni di ragazzi zingari che vivono in Europa, un sito internet dedicato alla pastorale degli zingari, un programma radiofonico su Radio Vaticana, gruppi itineranti che utilizzino per la pastorale strumenti mediatici come videofilms, cd, cassette musicali, ecc.. Sono alcune delle richieste contenute nel documento finale del V Congresso mondiale della pastorale per gli zingari su “Chiesa e zingari, per ‘una spiritualità di comunione'” che si è svolto a Budapest dal 30 giugno al 7 luglio, reso noto oggi dal Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, promotore dell’incontro insieme alla Conferenza episcopale d’Ungheria. Già ieri era stata anticipata la richiesta di uno Statuto personale per eliminare i casi apolidia e rilasciare agli zingari documenti identici a quelli degli altri cittadini. Per la prima volta era presente anche un gruppo di sacerdoti, religiose e laici zingari.
” “In Europa gli zingari sono circa 9 milioni, di cui tra i 6 e i 7 milioni nei Paesi dell’Est. Tra le proposte pastorali contenute nel documento, l’urgenza di una maggiore collaborazione fra parroci locali e cappellani degli zingari; la traduzione della Bibbia nelle varie lingue zingare; ma soprattutto, la necessità di adattare la liturgia, l’omelia e la catechesi, “alla mentalità, agli usi e costumi, alla religiosità popolare, alla propensione alla festa e al pellegrinaggio”. Il Congresso non esclude di poter procedere anche alla creazione di apposite strutture di direzione pastorale con la corrispondente potestà giurisdizionale, fermo restando quella degli ordinari locali. E’ stato anche annunciato un documento della Santa Sede in proposito.