TRAFFICO ARMI: MONS. MIGLIORE (SANTA SEDE), APPELLO ALLA “RESPONSABILITÀ DEGLI STATI” CONTRO IL COMMERCIO ILLEGALE

” “Un appello a “fermare il commercio illegale di armi” e “ridurre ed eliminare la morte e la distruzione che derivano dalla disponibilità e dall’uso di armi piccole e leggere”. A rivolgerlo “alla responsabilità degli Stati” è mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, intervenuto ieri al primo incontro biennale degli Stati sul commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro. Il Programma di azione delle Nazioni Unite in materia, ha esordito Migliore, “rappresenta una sfida significativa per la comunità internazionale”, visti “i profondi effetti di questo commercio illecito sullo sviluppo dei popoli, sull’educazione, sull’ambiente, sulle condizioni di salute, e sulla vita”. Di qui la necessità, per la Santa Sede, di “azioni concrete” nella lotta contro tale “commercio illecito”, in primo luogo rafforzando “i meccanismi di prevenzione, riduzione, responsabilità e controllo”, ma anche “la creazione di sistemi di marcatura, calco, registrazione; la regolazione delle attività di stoccaggio; l’identificazione e la distruzione delle armi in soprannumero”. A due anni dall’applicazione del citato Programma di azione dell’Onu, secondo Migliore “abbiamo tutti la responsabilità di contribuire a definirne meglio la mappa di attuazione, in modo da compiere ulteriori progressi nel processo avviato e di prevenire e combattere il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro”.
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