FECONDAZIONE ARTIFICIALE: KORAZYM.ORG (PORTALE DEI GIOVANI CATTOLICI),”L’EMBRIONE UMANO NON È QUALCOSA. È QUALCUNO”

Lo affermano i giovani cattolici di www.korazym.org intervenendo così nel dibattito riguardante la legge sulla fecondazione artificiale che oggi in Senato riprende il suo iter. Seppur favorevoli al provvedimento che, “nonostante alcuni limiti, pone dei paletti all’attuale far-west in materia” i giovani esprimono “ferma condanna da un punto di vista etico”.
“Ricercare un figlio – si legge nell’editoriale del portale – è giusto e comprensibile, ma non può configurarsi come un ‘diritto’ soggettivo per il semplice fatto che esistono anche i diritti del figlio, che devono essere tutelati e valutati sin dal concepimento”. L’embrione umano, infatti, “non è un oggetto ma un essere umano nella primissima fase della sua esistenza e come tale dovrebbe essere rispettato, specie in questa fase storica che così solennemente ha sancito l’esistenza di diritti inviolabili dell’uomo”. La fecondazione artificiale, secondo i giovani di korazym.org, “tratta gli embrioni come fossero oggetti, fa e disfa secondo un principio utilitaristico che non ha riguardo degli individui umani. Viola il rispetto di ogni essere umano. Ecco perché crediamo che una legge in materia di fecondazione artificiale sia doverosa: è necessario che il diritto tuteli i più deboli dalle insidie di una tecnica che lede così palesemente i diritti”. “Ci attendiamo – conclude l’editoriale – il supporto non solo di tutti i cristiani, ma anche di quanti, pur non credendo in Dio, credono nei diritti dell’uomo”.