” “”La “penosa” divisione del popolo coreano, il disarmo nucleare e l’aborto. Sono i principali temi affrontati oggi da Giovanni Paolo II che ha ricevuto in udienza Youm Seong, ambasciatore di Corea presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle Lettere Credenziali.
” “Nel suo saluto, letto in latino, Giovanni Paolo II ha ricordato le sue due visite in Corea e i “progressi e le conquiste di libertà e di benessere di una società giovane e dinamica” ma anche l'”amarezza di molti nel constatare come la penisola, abitata da un solo popolo, sia costretta a vivere una penosa divisione”. “È certo causa di preoccupazione ha detto – il permanere di sentimenti di ostilità e di contrapposizione tra le due Nazioni, ma è motivo di speranza sapere che vi è volontà concreta di alleviare le tensioni mediante dialoghi e incontri, al fine di smussare le divergenze e trovare un terreno per una proficua intesa”. “Gli accordi sinora siglati ha poi aggiunto – stanno a testimoniare come una volontà sincera di pacifica composizione delle contese porta a risultati concreti nel reciproco rispetto e nella lealtà dei comportamenti, a tutto vantaggio non solo della riconciliazione tra i due Stati, ma anche della stabilità del quadro regionale in cui si trova inserita la penisola coreana”. Per costruire “il presente e il futuro della Corea sulle solide basi del rispetto della persona e nella costante ricerca della giustizia e della pace”, secondo il Papa “occorre proseguire instancabilmente gli sforzi tesi all’eliminazione progressiva, equilibrata e verificabile delle armi di distruzione di massa e, in particolare, di quelle nucleari”. Giovanni Paolo II non ha mancato infine di ricordare la “realtà promettente” della comunità cattolica coreana che “non nasconde la sua preoccupazione per il triste fenomeno dell’aborto a cui si accompagna una diffusa pratica del controllo artificiale della natalità e delle manipolazioni genetiche”.