” “L’espansione del “pluralismo religioso”, che “assegna alla fede cristiana un valore non differente da quello di ogni altro credo, di fatto svuota la cristianità del suo cuore specificatamente cristologico”. Lo ha detto oggi il Papa, che ricevendo i presuli della Conferenza episcopale dell’India ha sottolineato che “una fede alienata da nostro Signore Gesù, come unico Salvatore, non è più cristiana, non è più fede teologica”. Sì, dunque, al “dialogo interreligiso” come parte integrante della “missio ad gentes”, no invece a “relativismo” e “sincretismo”: “Un fraintendimento ancora più grande della nostra fede ha ammonito, infatti, Giovanni Paolo II nasce quando il relativismo porta al sincretismo: una ‘costruzione spirituale’ artificiale, che manipola e di conseguenza distorce la natura essenziale, oggettiva, rivelatrice del cristianesimo. Ciò che rende la Chiesa missionaria nella sua autentica natura è proprio il carattere definitivo e completo della rivelazione di Gesù Cristo come figlio di Dio”. Della Chiesa in India, Giovanni Paolo II ha fatto notare che “nonostante gli ostacoli incontrati dalle persone specialmente i poveri che vogliono abbracciare la fede cristiana, i battesimi degli adulti sono numerosi”, e “ugualmente incoraggiante è l’alta percentuale di cattolici che partecipano alla messa domenicale, e il crescente numero di laici che prende parte attivamente alla liturgia”.
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