“Verità, correttezza e difesa del bene comune”: sono questi per l’Istituto per la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato della diocesi di Bolzano-Bressanone i principi fondamentali a cui devono rifarsi i candidati alle prossime elezioni provinciali (19 ottobre 2003). “Il servizio alla politica si legge in un comunicato dell’Istituto diffuso il 1 luglio – è un compito importante che deve interpellare le migliori forze della nostra Provincia”.
Il rispetto della verità, scrive l’Istituto rivolgendosi ai candidati, “anche se è doloroso e non porta immediatamente voti, è un imperativo obbligatorio per la politica. Non si possono fare promesse elettorali che non possono essere mantenute. Accanto alla falsità c’è anche l’informazione incompleta, unilaterale, distorta”. Secondo l’istituto “se i politici si comportano in maniera sleale nei confronti degli altri candidati perdono credibilità”, per questo è auspicabile una “competizione elettorale corretta” per evitare che cresca “il malumore nei confronti della politica”. Infine un invito agli elettori “a non scegliere semplicemente chi sostiene il loro particolare interesse, quanto piuttosto chi si impegna in maniera credibile per il bene comune” e a giudicare i candidati “anche a seconda della loro posizione su problemi attuali per l’Alto Adige, quali l’immigrazione, il sostegno ai socialmente deboli ed alla famiglia, la difesa della vita umana, la salvaguardia dell’ambiente, la convivenza dei gruppi linguistici”.