” “L’avvio del Katholikentag (Congresso dei cattolici) e l’obiettivo di dare all’Europa in costruzione più di un’anima rappresenta l’occasione per la pubblicazione di una lettera pastorale comune dei vescovi dei Paesi dell’Europa centrale: Austria, Bosnia, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Cechia e Ungheria. L’avvio delle manifestazioni è programmato, nelle varie sedi dei diversi paesi, per il prossimo 1 giugno. Nella capitale austriaca è prevista una celebrazione vespertina “Vespro europeo per la pace” nella cattedrale di Santo Stefano, officiata dai cardd. Schönbron e König. Punto culminante del Katholikentag mitteleuropeo sarà, per tutti, il 22 e 23 maggio 2004 il comune “pellegrinaggio dei popoli” al santuario di Mariazell, cui è stato invitato anche il Papa.
” “”Una sorgente di forza” che potrebbe “restituire all’Europa la tanto citata anima” viene definito il messaggio del Vangelo nella lettera pastorale, e potrebbe avere molteplici effetti: porre “l’economia “al servizio del bene comune”, fare della politica “un luogo di decisioni responsabili e più lungimiranti” e la vita sociale “uno spazio per la promozione della famiglia e delle decisioni comuni degli uomini”. “Speranze e preoccupazioni” connesse con l’Europa crescente sono un altro argomento affrontato. Se per taluni “le possibilità dell’interagire amichevole di popoli, culture e religioni fanno sperare a una voce comune del nostro continente”, per altri l’Europa “con le sue possibilità economiche esercita la sua potenza sui popoli poveri e si chiude nella sua ricchezza”. Spazio anche per “l’eredità cristiana dell’Europa”, al ricordo e alla consapevolezza per tutti “alle radici cristiani del continente” perché la cultura occidentale e tutte le sue prerogative “sono cresciute dal Vangelo”, fertile terreno per i valori sociali, i diritti dell’uomo, la scienza e le grandi opere d’arte Non va infine dimenticato, scrivono i vescovi, che “l’Europa ha fatto nascere sciagurate ideologie, come il nazismo, il fascismo e il comunismo” e che i Paesi dell’Europa centrale hanno attraversato, nel secolo appena trascorso “una dura strada di passione”.
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