DON GIOVANNI MINZONI: PARLAMENTARI DEI DUE POLI CHIEDONO LA BEATIFICAZIONE

” “”Nel rispetto delle competenze dell’Autorità ecclesiastica, sia dato inizio al processo di beatificazione di Don Giovanni Minzoni”, è quanto chiedono alcuni parlamentari dei due Poli all’Arcivescovo di Ravenna, mons. Verucchi Giuseppe, e all’Ordinariato Militare, in occasione dell’80° anniversario, il 23 agosto, della morte del prete ravennate, cappellano militare e parroco di Argenta (Ferrara).
” “Nella loro richiesta i parlamentari ricordano la lettera inviata dal Papa il 30 settembre 1983 all’allora arcivescovo di Ravenna, mons. Ersilio Tonini, nella quale si sottolineava come “Don Minzoni ‘vittima scelta’ di una violenza cieca e brutale, ma il senso radicale di quella immolazione supera di gran lunga la semplice volontà di opposizione ad un regime oppressivo e si colloca sul piano della fede cristiana, mentre ricava la sua giusta prospettiva da un iter sacerdotale e pastorale di smagliante limpidezza. Egli attinse alle radici stesse della libertà, cioè a quella dignità umana restituita ed elevata dalla Redenzione di Cristo, e poté quindi scrivere con sicurezza: ‘La religione non ammette servilismo, ma il martirio’. Del resto, lo spirito con cui va incontro al suo martirio è quello mite e paziente di Cristo stesso, spirito di amore per la verità e di perdono per quanti non godono della sua luce”. Analoga iniziativa è stata presa anche ad Argenta (Ferrara) dove don Minzoni fu destinato dopo la sua ordinazione sacerdotale. Nel rispetto, dunque, “delle competenze e prerogative dell’Autorità ecclesiastica”, i parlamentari auspicano l’inizio del processo di beatificazione di don Giovanni Minzoni, in quanto “il suo messaggio è ancora oggi motivo di speranza, di unità, di solidarietà e perché questo sacerdote della Chiesa cattolica può essere avvicinato ai tanti martiri della Chiesa, che sono anche martiri della libertà di coscienza, grandi figure della Chiesa cattolica, ma anche testimoni della libertà di coscienza dell’uomo europeo”.
” “Don Minzoni nasce a Ravenna nel 1885. Ordinato sacerdote, diventa Cappellano militare volontario nella prima guerra mondiale, decorato di medaglia d’argento. Attivo promotore di opere caritatevoli, dà vita a circoli sociali per l’acculturamento delle classi umili e ai primi nuclei del sindacalismo cattolico nella Bassa ferrarese. Ad Argenta fondò anche il gruppo scout di cui fu assistente. Il 23 agosto del 1923, nei pressi della canonica, è aggredito e ucciso da squadristi fascisti.
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