COSTITUZIONE EUROPEA: CARD. TUCCI, “I COSTITUENTI NON HANNO IL CORAGGIO DI RICONOSCERE LE RADICI CRISTIANE DELL’EUROPA”

” “”I nostri bravi costituenti europei non hanno il coraggio di riconoscere” l’enorme “influsso che ha avuto la cultura cristiana sulla cultura europea. Ciò mi sembra un fatto molto negativo”. Lo ha affermato stamani il card. Roberto Tucci a One-O-Five Live, il canale in Fm della Radio Vaticana, commentando la bozza del preambolo del futuro Trattato costituzionale dell’Unione europea approvato ieri dal Praesidium della Convenzione, privo di riferimenti espliciti alle radici cristiane d’Europa. “Da un punto di vista religioso – ha aggiunto il card. Tucci – nel suo complesso, direi che il testo della Convenzione europea sia buono”. “C’è il compiacimento degli organi che rappresentano le Chiese per il fatto che sono enunciati nella Costituzione europea valori come comunità, libertà, giustizia, solidarietà, sviluppo e bene comune. C’è l’impegno per un’economia di mercato sociale”; rimane tuttavia, ha precisato il cardinale, “la bistrattata questione dell’eredità culturale europea percorsa dai valori cristiani”. “La difficoltà nasce da una tradizione laicista diffusa in Europa” dove “si constata una certa perdita di pratica religiosa che però non deve far dimenticare che, comunque, milioni di europei dell’Unione si riconoscono nei valori cristiani anche se non tutti li praticano”. Secondo Tucci, è invece positivo il superamento del “problema che univa in uno stesso articolo del testo il rapporto tra la Chiesa e gruppi di associazioni filosofiche, come la massoneria, per il riconoscimento della loro identità e del loro contributo”. La bozza approvata dal Presidium domani e dopodomani sarà al centro del dibattito della Convenzione europea.