ELEZIONI AMMINISTRATIVE: NOTA SETTIMANALE

” “Pubblichiamo la nota Sir sui risultati delle elezioni amministrative resi noti ieri sera – Per avere un quadro più credibile bisognerà attendere i ballottaggi, in programma tra quindici giorni insieme alle elezioni regionali in Friuli. Eppure il risultato che spicca è proprio una vistosa assenza sul tabellone del secondo turno, quella della provincia di Roma, ove non è stato confermato il presidente uscente, ricandidato dalla Casa delle Libertà.
” “In generale si conferma che se lo schieramento oggi all’opposizione si presenta unito, come non è stato alle ultime politiche, il quadro politico italiano resta assai equilibrato. Abbiamo dunque molte conferme, ma anche fisiologiche alternanze e la certezza che, in clima di maggioritario, nulla è comunque scontato. Assai significativo in questo senso, cioè del sostanziale equilibrio tra gli schieramenti, il risultato di Pescara. Certo chi temeva questo appuntamento era soprattutto la maggioranza, e probabilmente la scelta dell’impostazione della campagna elettorale (tono, temi e slogan) si può spiegare proprio a partire da questa situazione. Anche in Spagna alle amministrative generali si è avuto un arretramento del partito di governo. I tempi non sono particolarmente brillanti, la situazione economica è mediocre in tutta Europa e le previsioni sono per un andamento piatto. I partiti negli schieramenti poi valuteranno gli spostamenti: all’interno delle coalizioni infatti le relazioni tra Lega e An, i rapporti di forza tra Ds e Margherita, il buon risultato dell’Udc rappresentano dati significativi.
” “Le campagne elettorali finiscono: viene (o più esattamente torna) il momento dell’impegno concreto, che giustamente è il miglior giudice della qualità dei leader e della capacità delle forze politiche. Quanto ai trend strutturali dell’evoluzione del sistema politico queste elezioni amministrative insomma sembrano dare soprattutto delle conferme.
” “La prima è che l’elettorato italiano è molto attento e nella sostanza moderato, cioè premia l’innovazione, ma non le pulsioni radicali. Non è tempo di scorciatoie, di forzature di nessun genere, tra dossier, inchieste e tribunali.
” “La seconda – strettamente consequenziale – è che i governi locali, ma anche e soprattutto quello nazionale, sono attesi soprattutto alla prova dei fatti. Attendibili inchieste di opinione dimostrano come l’agenda delle priorità degli italiani sia estremamente semplice: lavoro, sicurezza, infrastrutture, politiche di welfare…
” “In sintesi insomma la lezione è chiara: la maggioranza è pungolata ad essere concreta e l’opposizione stimolata a porsi in modo credibile come alternativa. Come si conviene ad una democrazia avanzata, sulla soglia di un processo costituente europeo che tutti ci deve vedere protagonisti.
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