TERRA SANTA: IL PAPA, “SI RAFFORZI LA RICERCA DI SOLUZIONI EQUE, NEGOZIATE”

” “”Soluzioni eque, negoziate, per assicurare a ogni popolo la serenità e la pace”. È quanto ha chiesto Giovanni Paolo II ieri, introducendo la preghiera mariana del Regina Caeli. Nel giorno in cui il governo israeliano di Ariel Sharon approvava, anche se con alcune riserve la ‘road map’ – mappa di pace che traccia un percorso verso la formazione di uno stato palestinese nei Territori occupati, in cambio dello stop al terrorismo e alla violenza – elaborata da Ue, Usa, Russia e Onu, il Santo Padre ha ribadito: “Nonostante la feroce violenza che continua ad imperversare e che offende Dio e l’uomo, si rafforzi la ricerca di soluzioni eque, negoziate, per assicurare a ogni popolo la serenità e la pace”. E questo, tenendo conto delle “due speciali intenzioni di preghiera indicate per quest’anno”, dedicato dal Pontefice “al Santo Rosario”: “la famiglia, purtroppo seriamente minacciata nei suoi fondamentali principi e valori, e la pace nel mondo, con particolare riferimento alla Terra Santa”. Giovanni Paolo II ha poi ricordato che con ieri è iniziata “l’ultima settimana del mese di maggio, che si concluderà, sabato prossimo, con la festa della Visitazione di Maria a Santa Elisabetta. Nell’emisfero boreale, il mese di maggio segna il pieno rifiorire della natura; è anche il tempo dell”alleluia’ pasquale, che risuona in tutta la Chiesa, tempo quanto mai propizio per offrire alle nuove generazioni il battesimo, la prima comunione e la cresima”. Il 29 maggio, ha concluso il Papa, “con la festa dell’Ascensione, avrà inizio la novena della Pentecoste, e le comunità cristiane potranno rivivere l’esperienza originaria del cenacolo, dove i discepoli erano assidui e concordi nella preghiera”.