” “Gli ostacoli alla conversione e l’esigenza di una buona formazione sacerdotale sono stati oggi al centro dell’udienza papale dei vescovi delle province indiane di Calcutta, Guwahati, Imphal e Shillong, a Roma in questi per la tradizionale ‘visita ad limina’.
” “Il Papa ha ricordato come “per secoli i cattolici in India hanno portato avanti un grande lavoro di evangelizzazione specialmente nel campo dell’istruzione e dei servizi sociali offerti sia ai cristiani che ai non cristiani”. Tuttavia, ha ricordato che “in zone del Paese la strada per diventare cristiani è dura. Sconcerta, infatti, che coloro che vogliono diventare cristiani devono ricevere un permesso dalle autorità locali, mentre altri hanno perso diritto all’assistenza sociale e al sostegno familiare. Altri ancora subiscono ostracismi o sono emarginati fuori dai loro villaggi”. “La speranza ha aggiunto il Pontefice, rivolgendosi ai presuli – è che non vi scoraggiate di fronte a queste ingiustizie ma continuiate ad impegnarvi nella società”. Ma nel cammino di conversione gli ostacoli non sono solo esterni ma anche interni alle comunità. “Ciò può accadere quando i fedeli di altre religioni sono testimoni di disaccordo e scandalo nelle nostre comunità”. Ecco perché, secondo il Pontefice, “preti, religiosi e laici devono lavorare insieme e collaborare con i loro vescovi”. E’ fondamentale “lo sviluppo di una Chiesa missionaria che esige un clero locale ben formato. Per servire la Chiesa vescovi e sacerdoti hanno bisogno di una solida formazione”. Non è mancato un accenno ai catechisti “molto più che maestri. Non solo educano il popolo ma svolgono compiti necessari alla missione della Chiesa, preparazione ai sacramenti, aiuto ai sacerdoti e animazione nella preghiera, nella musica e nel canto”. In quest’opera un grande esempio viene da Madre Teresa, presto beatificata. “Prego ha concluso il Papa – perché possiate avere Madre Teresa come modello di carità”.
” “La figura di Madre Teresa era stata poco prima ricordata da Giovanni Paolo II ad una delegazione della Macedonia, Paese natale della religiosa. “E’ mia preghiera ha detto il Pontefice che il vostro Paese si rafforzi nell’impegno per l’unità e la solidarietà. Solo nella carità la pace può diventare una realtà che sconfigge l’odio”.