ASSEMBLEA CEI: CARD. C.RUINI, “INGRESSO TURCHIA NELL’UE È POSITIVO PER LA CONVIVENZA RELIGIOSA, MA DA VAGLIARE ATTENTAMENTE”

Il possibile futuro ingresso della Turchia nell’Unione europea rappresenta “un tema delicato da valutare con una certa attenzione”. Alla vigilia dell’inizio del semestre italiano di presidenza dell’Unione europea, il card. Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana, si è soffermato oggi, nella conferenza stampa finale della della 51 Assemblea generale della Cei, che si è chiusa oggi in Vaticano, sui temi europei e dell’allargamento.
“Personalmente – ha detto il cardinale – credo l’ingresso della Turchia in Europa possa, sotto il profilo religioso, migliorare la convivenza tra i musulmani e i cristiani di questo Paese. La Turchia, pur dotata di una costituzione laica, è una nazione a grandissima maggioranza islamica, popolosa e con un trend demografico positivo. Geograficamente, buona parte del suo territorio è situato in Asia e solo una piccola parte in Europa. Mentre vi sono altre nazioni che come l’Ucraina e la Moldavia, situate geograficamente in Europa, aspirano ad entrare nell’Unione”.
In attesa di conoscere gli sviluppi del dibattito interno alla Convenzione europea, “è moderatamente positivo” il giudizio espresso dal card. Ruini sulla bozza del Trattato ed in particolare sull’art 37 sui rapporti con le Chiese e con le organizzazioni non confessionali. Tuttavia, secondo il porporato, non mancano “persistenti perplessità sul collegamento con le organizzazioni filosofiche e non confessionali”. Infatti, ha spiegato, “non si accetta una certa parificazione tra organizzazioni filosofiche e Chiese. Il fatto religioso ha una grande rilevanza pubblica. Probabilmente era meglio redigere due articoli, uno per le Chiese ed un altro per le organizzazioni filosofiche e non confessionali” .