ASSEMBLEA CEI: CARD. C.RUINI, “IL PIANO DEI VESCOVI ITALIANI PER AIUTARE I CRISTIANI DI TERRA SANTA”

Aiutare la permanenza dei cattolici in Terra Santa. E’ uno degli impegni che la Conferenza episcopale italiana intende portare avanti con l’aiuto, tra l’altro, delle diocesi, delle parrocchie e dei movimenti, emerso nel corso dell’51ª Assemblea generale dei vescovi italiani che si è chiusa oggi in Vaticano.
Nella conferenza stampa finale, il presidente della Cei, card. Camillo Ruini ha ricordato le priorità di intervento: “Il primo problema – ha detto – è quello della casa. E’ quanto mai necessario acquistare terreni e costruire case decenti. La Cei è già impegnata in questo attraverso il sostegno a diversi progetti abitativi rivolti alle famiglie cristiane”. Altra urgenza è quella del lavoro: “bisogna favorire l’attività lavorativa, incentivando il commercio e l’acquisto di prodotti artigianali”. Interessanti, a riguardo, sono due progetti delle diocesi toscane, presentate all’Assemblea dei vescovi, “Parrocchia adotta parrocchia” e “Sosteniamo la comunità cristiana di Terra Santa”. Vere e proprie adozioni a distanza da parte di diocesi o parrocchie italiane di omologhe in Terra Santa. Il card. Ruini ha poi individuato nell’istruzione e nella sfera assistenziale altri due campi di aiuto prioritario: “occorre dare aiuti alle scuole cristiane, frequentate anche da giovani di altre fedi, attraverso borse di studio e con gemellaggi così come sostegno agli ospedali e alle parrocchie che assistono le famiglie più povere”. Tutto questo impegno, ha affermato il presidente della Cei, “implica la ripresa dei pellegrinaggi. Gli itinerari dei pellegrini sono del tutto sicuri e lontani dagli obiettivi del terrorismo e delle rappresaglie”. Sulle prospettive future di pace in Medio Oriente e sulla ‘road map’ Ruini ha concluso dicendo che “la speranza è che i negoziati vadano avanti sulla strada tracciata dal piano del Quartetto nonostante le varie turbative di questi giorni. E’ essenziale, infatti, uscire al più presto da questa spirale di violenza”.