” “”Se non fa figli, la Chiesa non esiste, non ha futuro”. Ha usato questa metafora, mons. Adriano Caprioli, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla e presidente della Commissione episcopale per la liturgia, per illustrare ai giornalisti il dibattito tra i vescovi sull’iniziazione cristiana, al centro dei lavori della 51a Assemblea generale della Cei, in corso in Vaticano fino al 23 maggio. L’iniziazione cristiana ha spiegato il vescovo durante la prima conferenza stampa dell’Assemblea “è recente nel vocabolo ecclesiale, ma in realtà è una parola antica: il modo di ‘far diventare cristiani’ gli uomini è il problema di sempre della Chiesa, che si dà continuità proprio attraverso un’iniziazione cristiana alla fede. Il rischio, altrimenti, per la Chiesa è quello di non essere più ‘madre, e di limitarsi a gestire il presente”. Quella di oggi, secondo Caprioli, è “una Chiesa in difficoltà” per quanto riguarda la trasmissione della fede, perché l’iniziazione cristiana è basata prevalentemente sui sacramenti: “Paradossalmente, quando arrivano alla Cresima, i ragazzi invece che ‘iniziare’ la vita cristiana vera e propria, la ‘chiudono'”. E proprio la fascia di età che va dai 14 ai 30 anni “quella in cui si fanno le scelte che contano” è la più problematica per la comunità ecclesiale, ha sottolineato il vescovo. Due, per Caprioli, i luoghi più “fragili”: la famiglia, “oggi sempre più in difficoltà ad accompagnare i propri figli nel cammino di fede” e “costretta a delegare” sul piano educativo “non per cattiva volontà ma perché i tempi familiari sono sempre più ristretti”, e la stessa comunità cristiana, che a volte “sembra un po’ fuori” dalla vita concreta della gente. I vescovi hanno eletto oggi mons. Francesco Montenegro, vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, presidente della Commissione episcopale per il Servizio della carità e della salute, in sostituzione di mons. Benito Cocchi, arcivescovo di Modena-Nonantola, che ha terminato il suo mandato. Mons. Montenegro diviene così anche presidente della Caritas italiana, della Consulta ecclesiale degli organismo socio-assistenziali e della Consulta per la pastorale della sanità.
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