” “”I valori fondamentali di una civiltà vanno difesi da tutti con le parole e, specialmente, con lo stile di vita personale e sociale”. È quanto afferma mons. Andrea Bruno Mazzocato, vescovo di Adria-Rovigo, a Roma per la 51a assemblea generale dei vescovi italiani, a proposito della “terribile notizia” che nei giorni scorsi “è giunta a inquietare la nostra sensibilità”: “le forze dell’ordine hanno smascherato una organizzazione dedita al mercato di neonati. Bambini non ancora partoriti e già venduti a peso in aste clandestine. Incerte e inquietanti sono le destinazioni di quei poveri esserini. Si giunge fino all’orrenda ipotesi del traffico di organi per trapianti”. “Questa notizia – osserva mons. Mazzocato – rischia di venire presto sopraffatta dalle quotidiane risse della politica nazionale o dal fragore, ben più preoccupante, degli attentati di un terrorismo che non si arrende. Non fa rumore questo ignobile traffico umano. Non hanno voce le piccole vittime vendute al primo vagito e neppure le loro mamme, disperate quanto loro”. Quindi, prosegue, “tocca a noi, al di là dell’impressione immediata, capire la portata di un tale crimine. Tocca a noi prendere coscienza che si è accesa davanti agli occhi una spia da interpretare con serietà: sulle nuove vie di comunicazione aperte dal processo di globalizzazione europea e mondiale corrono anche questi mercanti”. Secondo il vescovo di Adria-Rovigo, “questa spia ci costringe a riconoscere che, ai suoi adoratori, il dio-denaro spegne ogni sensibilità e ogni rispetto anche per il legame più intimo e sacro che esista, il legame tra la mamma e il figlio. Tutto diventa merce, anche il piccolo corpicino che è appena sbocciato alla vita”. Da qui l’impegno: “quando leggiamo di certe aberrazioni, corriamo il rischio di pensare che noi non possiamo fare nulla. Non è così. La cosa ci riguarda direttamente”. In particolare, riguarda gli adulti che “con i loro esempi possono trasmettere alle coscienze dei figli i grandi valori cristiani del rispetto assoluto di ogni essere umano, del senso di sacralità verso il mistero della vita”.