IL CARD. TETTAMANZI ALLE DETENUTE: “FORSE SAREBBE MEGLIO CHE ACCOGLIESSI IL VOSTRO SALUTO IN PROFONDO SILENZIO”

” “”E’ la prima volta che entro nel carcere di San Vittore con i piedi, ma con il cuore, soprattutto di vescovo, sono già entrato da sempre”. Così il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, ieri, 18 maggio, si è presentato ai detenuti del carcere milanese di San Vittore. Nel corso dell’omelia ha sottolineato che “ogni essere umano ha il sacrosanto diritto di essere amato, al di là dei problemi, delle prove e dei drammi della vita”.
” “L’arcivescovo ha amministrato la Cresima a 18 detenuti, tra cui tre donne, provenienti da diversi Paesi. E, ricordando proprio le diverse nazionalità dei detenuti del carcere, ha detto che “nel disegno di Dio tutti siamo uguali e chiamati ad incontrarci come in una grande famiglia”.
” “Il cardinale ha poi visitato diversi “raggi” e reparti del penitenziario tra cui anche l’infermeria, dove si è fermato per un momento di preghiera con i degenti. Successivamente il card. Tettamanzi ha benedetto la nuova biblioteca del carcere ed ha visitato la sezione femminile dove ha incontrato una rappresentanza delle 118 donne attualmente detenute con i cinque bambini ospitati nella struttura insieme alle loro madri.
” “”Forse sarebbe meglio che accogliessi il vostro saluto in profondo silenzio. Credo che non ci sono parole umane capaci – ha detto loro – di scendere nel cuore e di leggere le sofferenze che provate per voi stesse, per i vostri uomini, i figli, ma vi dico che Dio non dimentica nessuno” ed ha sottolineato che ai piedi della Croce di Gesù c’è proprio una donna, “la Madre dei dolori che vi rappresenta tutte”.