” “Fra i “valori” della “nuova” Europa, “il cristianesimo occupa un posto privilegiato” e i vescovi italiani si associano “integralmente” alle ripetute richieste del Papa affinché nella futura Costituzione “vi siano precisi e adeguati riferimento alle Chiese e alle istituzioni religiose, alla loro libertà e al loro ruolo, oltre che allo statuto giuridico di cui esse già godono negli Stati membri dell’Unione”. Ad assicurarlo, a nome dei suoi confratelli, è stato il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, che aprendo oggi i lavori della 51a Assemblea generale dei vescovi italiani (in svolgimento fino al 23 maggio) ha sottolineato che, con l’adesione (il 16 marzo scorso, ad Atene) di dieci nuovi Stati nell’Unione Europea, “appartenenti in massima parte all’Europa centrale e orientale”, è stata “ormai definitivamente sperata quell’infausta divisione dell’Europa che è stata la pesante eredità della seconda guerra mondiale”. Un ulteriore passo in questa direzione, ha ricordato Ruini, sarà sancito dalla chiusura dei lavori della Convenzione incaricata di redigere la bozza del “Trattato costituzionale”, che sarà presto consegnata ai Capi di Stato e di governo dell’Unione.