” “Di qui l’appello di Giovanni Paolo II ai capi dei quelle regioni affinché dimostrino “uno spirito coraggioso ed audace per non lasciarsi scoraggiare dalle sconfitte già subite e per mantenere fermo l’obiettivo di una ricerca autentica della pace, nel rispetto della giustizia”. Da parte sua, la Santa Sede assicura di “continuare ad operare senza sosta” in questa direzione, chiedendo che “la comunità internazionale raddoppi gli sforzi e si assuma le sue responsabilità in questo conflitto troppo lungo”. Rivolgendosi, infine, all’ambasciatore della Lettonia, Alberts Sarkanis, Giovanni Paolo II ha rinnovato la richiesta che la futura Costituzione europea “contenga nel preambolo un esplicito riferimento alla religione e all’eredità cristiana dell’Europa” e che il futuro trattato riconosca “l’importanza della libertà religiosa, non solo nei suoi aspetti individuali e collettivi, ma anche nella sua dimensione istituzionale; la necessità del dialogo e della consultazione tra l’Unione europea e le comunità dei credenti; il rispetto dello statuto giuridico già raggiunto dalle Chiese e dalle istituzioni religiosi all’interno degli Stati membri dell’Unione”.
” “
” ”
” ”