” “In un sistema democratico bipolare le ‘regole’ non possono essere scritte soltanto dalla maggioranza, ma devono essere concordate con l’opposizione. Commenta così padre Michele Simone, sull’ultimo numero di “Civiltà cattolica” (di cui sono state anticipate oggi le bozze), l’attuale clima politico. Al vaglio dei gesuiti, le due proposte di riforma sostenute dal presidente del Consiglio che prevedono l’una l’approvazione del cosiddetto ‘lodo Maccanico’ (ossia la sospensione, per tutto il periodo del mandato politico, dei processi in cui sono imputati i vertici dello Stato), l’altra il ripristino di una “totale immunità” per tutti i parlamentari (col ritorno al sistema dell’autorizzazione a procedere). “Le due proposte di riforma che intende realizzare la maggioranza di governo commenta padre Simone sono destinate a far sì che lo scontro tra maggioranza e opposizione si prolunghi sino alla fine della legislatura”. Per quanto riguarda il “lodo Maccanico”, “dal punto di vista giuridico e costituzionale nulla si oppone” alla sua approvazione, osservano i gesuiti, ma “non mancano difficoltà politiche alla sua approvazione”, che “nel clima attuale costituirebbe l’avvio di uno scontro definitivo” tra maggioranza e opposizione “sino alla fine della legislatura”. Per la reintroduzione dell’immunità parlamentare, invece, “è necessaria una legge costituzionale”, ma soprattutto, qualora venisse approvata – anche se “legittima” e presente “in molte nazioni europee” tale norma”, specialmente in un sistema bipolare, sarebbe facilmente utilizzata come difesa a oltranza nei confronti di ogni parlamentare soprattutto della maggioranza”.