” “Una proposta di legge per il riconoscimento dei diritti individuali di formazione verrà presentata domani, 14 maggio, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. A promuoverla sono le Associazioni cristiane lavoratori italiani (Acli) con un gruppo trasversale di deputati. “Riconoscere e tutelare i diritti individuali di formazione – si legge in una nota diffusa dalle Acli – è uno dei passi fondamentali nella direzione di realizzare la ‘flessibilità sostenibile'”. Per Luigi Bobba, presidente nazionale delle Acli, “si tratta di passare da una protezione della persona centrata esclusivamente sul posto di lavoro ad una tutela che l’accompagni e la sostenga nel mercato del lavoro. Non è assolutamente accettabile che i costi della flessibilità vengano scaricati sulle spalle dei lavoratori e delle famiglie più deboli”. Inoltre, si legge ancora nel comunicato, occorre sottolineare che “coniugare competitività e sviluppo economico con sicurezza, inclusione e sviluppo sociale vuol dire anzitutto esigere una formazione per tutti e per tutta la vita”. Difatti, “oggi più che mai, nella società della conoscenza, aggiunge Bobba, l’occupazione – in termini di accesso e di conservazione di un posto di lavoro – dipende dalla possibilità di usufruire di una qualificazione e riqualificazione continua, come continue sono le trasformazioni degli alfabeti, dei saperi, dei ‘know how’. Solo così si possono combattere le nuove disuguaglianze sociali che oggi partono dalle disuguaglianze educative”.