SALE DELLA COMUNITÀ: CONVEGNO CEI, UNO SPAZIO DI “CULTURA” E… “DI GUSTO”

” “”Uno spazio dove autenticamente si fa cultura, cioè si coltiva il gusto, la mente e il cuore”. E’ la definizione della “sala della comunità, così come emerge dalla Nota della Cei in materia, in cui si denuncia anche “una forte omologazione del gusto” e la “tendenza a vivere con superficialità” tipiche della società di oggi. E proprio alle sale della comunità sono dedicate le “Giornate nazionali”, in corso a Padova (fino all’11 maggio), promosse dall’Acec (Associazione cattolica esercenti cinema), in collaborazione con l’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, il Servizio Cei per il progetto culturale ed il Centro delle comunicazioni sociali della diocesi di Padova”. “Dare visibilità e compattezza, anche nei confronti della realtà ecclesiale e della pubblica amministrazione” alle circa 1000 sale della comunità presenti in Italia, costituite per “collaborare ad una crescita umana e cristiana delle persone che le frequentano”, come recita lo statuto: questo, spiega don Dario Viganò, responsabile del settore cinema e spettacolo dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali, il senso dell’iniziativa, nel corso della quale due docenti dell’Università cattolica (Alberto Bourlot e Mariagrazia Falchi) presenteranno la ricerca sulla “Sala della comunità come soggetto promotore di attività e relazioni”; Giuseppe Del Mestri, dell’Università Bocconi di Milano, interverrà invece su “Multifunzionalità: la nuova sfida per le sale della comunità”. Le Giornate si concluderanno,l’11 maggio, con una tavola rotonda su “Sale della comunità e la complessità della comunicazione oggi”, alla quale interverranno tra gli altri Carmelo Rocco, segretario generale del Ministero per i beni e le attività culturali, Giancarlo Leone, amministratore delegato di Rai Cinema, il regista Pupi Avati e mons. Claudio Giuliodori, direttore dell’Ufficio Cei per le comunicazioni sociali.
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