” “”Possano le vostre ricerche teologiche, filosofiche e scientifiche aiutare l’uomo contemporaneo a meglio percepire la nostalgia di Dio nascosta nell’intimo di ogni animo!”. È l’augurio rivolto questa mattina da Giovanni Paolo II ai partecipanti al Convegno internazionale promosso dalla Pontificia Università Lateranense per i suoi venticinque anni di Pontificato sul tema ‘La Chiesa a servizio dell’uomo’. “Il messaggio del Vangelo – ha ricordato il Papa – è per l’uomo di ogni razza e cultura, perché gli sia faro di luce e di salvezza nelle diverse situazioni in cui si trova a vivere. Questo perenne servizio alla ‘verità’ dell’uomo appassiona quanti hanno a cuore che egli conosca sempre di più se stesso e percepisca, con crescente consapevolezza, l’anelito di incontrare Cristo, piena realizzazione dell’uomo. Ecco un vasto campo di azione anche per voi, che intendete contribuire con dinamismo missionario a individuare nuove strade per l’evangelizzazione delle culture”. Per questo, ha proseguito, “la vostra Università, come altri centri di studi ecclesiastici e religiosi, costituisce una singolare palestra nella quale diverse generazioni di ‘apostoli’ possono fare personale esperienza di Cristo, approfondendone la conoscenza e preparandosi ad essere testimoni del suo amore nel ministero pastorale”. Il Santo Padre ha quindi ricordato le tre visite compiute in questi anni alla Lateranense: “Ogni incontro di questo genere risveglia nel mio animo il ricordo delle esperienze vissute nell’insegnamento accademico a Cracovia e a Lublino. Furono anni ricchi di studi, di contatti, di ricerche, animate dal desiderio di individuare e percorrere nuove piste per un’evangelizzazione attenta alle sfide dell’epoca moderna. In ogni fase e tappa della vita universitaria e del ministero pastorale, uno dei punti essenziali di riferimento è stata per me l’attenzione alla persona, posta al centro di ogni indagine filosofica e teologica”.