” “Costruire “uno spazio culturale comune” è per l’Europa di oggi “altrettanto importante” che “costruire uno spazio economico, politico e finanziario”. Ne è convinto Giovanni Maria Flick, giudice costituzionale, intervenuto oggi, a Roma, al seminario sul tema “Verso la Costituzione europea”, promosso dalla Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) proprio in occasione della Giornata dell’Europa. Un “antiamericanismo di maniera” inteso “come unico collante dl’Europa” e un “appiattimento” del nostro Continente sugli Stati Uniti, non però da “partner” ma da “sudditi”: questi, secondo il relatore, i due “rischi contrapposti” da evitare per l’Unione Europea, alle prese con l’elaborazione della sua Costituzione e con il processo di allargamento che presto vedrà un'”Europa a 25″. Dopo la crisi irachena, che ha evidenziato la “completa assenza di una politica estera comune” e la “frattura” tra “Paesi grandi e Paesi piccoli”, ha osservato Flick, il nostro continente deve fronteggiare un “deficit di legittimazione politica” contrastare l’idea che “gli interessi abbiano preso il sopravvento sui valori”. Di qui l’esigenza di costruire “uno spazio culturale comune” per l’Europa, partendo dalla “riscoperta dell’identità del nostro continente, basata sulla centralità della persona umana e sulla ‘cultura’ dei diritti fondamentali dell’uomo”. E’ in questa prospettiva, ha concluso Flick, che sta il “valore aggiunto” dell’Europa, anche nei confronti dei processi di globalizzazione in atto, che “rischiano di ridurre lo scenario mondiale ad una dicotomia Nord-Sud vista come netta divisione tra ‘Paesi del bene’ e ‘Paesi del male'”.