GIORNATA DELL’EUROPA: L.FEDELE (ASSEMBLEE LEGISLATIVE REGIONALI), “UN’INTUIZIONE FELICE DI SCHUMAN”

” “”La Festa dell’Europa è quanto mai attuale e rivive nel celebre discorso dell’allora ministro francese degli Affari Esteri, Robert Schuman che preannunciava la nascita di un’Europa unita”. È quanto afferma Luigi Fedele, membro del Comitato permanente della Conferenza delle assemblee legislative regionali europee (Calre) e presidente del Consiglio regionale calabrese, presentando il convegno sul tema “Ci sentiamo cittadini europei?”, organizzato dalla Regione Calabria per la festa dell’Europa, che viene celebrata domani, 9 maggio. Per Luigi Fedeli, “l’intuizione di Schuman” – che proprio il 9 maggio 1950, presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano – “fu davvero felice”. Infatti, osserva Fedele, “il processo di unione e di integrazione che è una conquista dei nostri giorni è avvenuto per gradi, così come prediceva Schuman, ed è servito nel tempo a creare e solidificare tra le nazioni una solidarietà di fatto. L’Europa di oggi non è nata di colpo, ma è cresciuta con la politica dei piccoli passi. Così, l’Europa è diventata più forte: il suo cammino non ha conosciuto guerre negli ultimi cinquant’anni, ma è stato segnato da una maggiore coesione sociale”. Il convegno è rivolto a tutti, ma in particolare ai giovani, invitati da Fedele a “riflettere sui nuovi scenari della geopolitica: sull’Europa a 25 e sulla riforma dei Trattati che avverrà attraverso la Convenzione Europea”. Il presidente della Regione ha anche annunciato che la prossima riunione della Calre si svolgerà ad ottobre a Reggio Calabria: un appuntamento questo che rappresenta “una pietra angolare nei processi di costruzione della Casa comune Europea, a partire dal ruolo che ogni singola Regione dovrà assumere all’interno del futuro Trattato costituzionale. Il fatto che questa riunione si terrà in Calabria significa che anche nelle aree geografiche europee con maggiori problemi economici e sociali si avverte forte l’esigenza di essere partecipi e protagonisti dei rivolgimenti epocali cui stiamo andando incontro”.