GIUSTIZIA: D’AGOSTINO (GIURISTI CATTOLICI), “IL SISTEMA POLITICO E QUELLO GIUDIZIARIO SONO AUTONOMI”

” “”Il sistema politico e quello giudiziario sono autonomi e i rapporti tra loro sono sempre rapporti di difficilissimo e precario equilibrio. Sarebbe ingenuo pensare che il sistema politico possa essere sindacato dal sistema giudiziario. Così come è aberrante fare dei giudici dei funzionari al servizio dei politici. I due sistemi si devono rispettare a vicenda in una logica di reciproca autonomia e questo è il significato funzionale dell’immunità parlamentare”. È quanto ha affermato oggi Francesco D’Agostino, presidente dei giuristi cattolici a one-o-five live, il canale in Fm della Radio Vaticana, intervenendo sul tema del rapporto tra giustizia e politica in Italia. “Nel sistema politico – ha affermato D’Agostino – non ha funzionato la consapevolezza che la politica è un sistema autonomo rispetto all’amministrazione della giustizia. Il sistema politico, se è democratico, risponde al proprio elettorato e in quanto tale deve sottomettersi periodicamente al vaglio degli elettori. Non deve invece sottoporsi al controllo dei giudici. Anche se da un punto di vista giuridico ciò sarebbe giustificato. Ma dal punto di vista politico sarebbe contraddittorio, perché se i politici fossero sottoposti al controllo giudiziario sotto ogni profilo, la vera sovranità spetterebbe ai giudici e non ai politici. Ma i giudici non sono eletti dal popolo. Quindi i politici hanno una sovranità perché hanno una legittimazione popolare e devono, attraverso un sistema di divisone dei poteri, rivendicare la loro autonomia rispetto al sistema giudiziario”. Secondo il presidente dei giuristi cattolici, “è giusto che il popolo sappia se un politico è inquisito oppure no, ma il popolo resta sovrano nel togliere il potere al politico inquisito come è anche sovrano nel confermare la fiducia ad un politico inquisito”. Quindi, ha proseguito D’Agostino, “fino a quando un politico ha una funzione politica, cioè è detentore di una funzione di rappresentanza datogli dal popolo, non può essere aggredito dal sistema giudiziario. Quando cesserà di fare il politico, doverosamente riprenderà contro di lui, se è stato attivato, un processo che potrebbe anche arrivare alla condanna”. Si potrebbe porre, però, il problema di un sistema politico inattaccabile: “il sistema politico è inattaccabile solo se non è democratico. Se un sistema politico è sottoposto ad un controllo democratico non solo è attaccabile, ma è attaccabile dalla volontà popolare che nella modernità è l’unica fonte della sovranità”.