“Migliori condizioni di accesso agli edifici e ai servizi pubblici, come pure una migliore integrazione degli handicappati nel mondo della formazione e del lavoro, sono richieste legittime. Sono provvedimenti che causano dei costi, certamente: ma a più lungo termine sono tali da migliorare la vita di molte persone, e la qualità della vita è un bene prezioso per la società in generale”. Così la commissione ‘Giustizia e Pace’, consultiva della Conferenza dei vescovi svizzeri, esprime, in una nota, il proprio sostegno all’iniziativa ‘Parità di diritti per i disabili’, campagna trasversale ai partiti. “Approvare l’iniziativa – si legge nella nota – serve a stimolare il miglioramento delle condizioni di vita di moltissime persone in difficoltà, sia a causa di un handicap, sia in quanto anziane o in quanto accompagnano dei bambini”. In Europa ci sono 37 milioni di persone disabili; un disabile su 10 incontra situazioni di difficoltà come barriere architettoniche o discriminazione sociale: a loro è dedicato il 2003, che l’Unione Europea ha dichiarato Anno Europeo del Disabile.
La commissione Giustizia e Pace della Svizzera elabora per conto della Conferenza episcopale svizzera proposte e prese di posizione su questioni di etica sociale. Suo obiettivo è “operare, nel senso indicato dal Vangelo, per la pace e il benessere dei meno fortunati”. In questo senso, è scritto nel comunicato, “l’appoggio dichiarato all’iniziativa in favore degli handicappati vuol essere un segno concreto del nostro impegno”.