AIDS: A ROMA UNO SPETTACOLO TEATRALE PER RACCONTARE LA STORIA DI PERSONE A PARTIRE DALLA MALATTIA

” “Uno spettacolo teatrale per far conoscere la storia di persone che hanno sperimentato i lati oscuri e drammatici dell’esistenza: droga, violenza, emarginazione e carcere. È l’iniziativa promossa dalla Caritas diocesana di Roma, che mercoledì 2 aprile, alle ore 17.30, permetterà ai ragazzi della Casa famiglia per malati di Aids di Villa Glori di mettere in scena, presso il teatro del Centro (viale di Villa Glori, 27), lo spettacolo “La vita, che passione”. “Lo spettacolo, scritto e diretto da Massimo Raimondi responsabile della Casa famiglia, è uno dei modi con cui gli ospiti di Villa Glori – informa la Caritas diocesana – cercano di far conoscere la loro storia partendo dalla malattia, mostrando come il problema dell’Aids solo per metà è costituito da un virus”. Difatti, afferma Raimondi, “l’altra metà, forse la più dolorosa, è lo stigma sociale che la malattia porta con sé, portatore di una sofferenza psicologica e spirituale, di una passione, spesso più devastante di quella fisica”. La Casa famiglia per malati di Aids è nata il 5 dicembre del 1988, quando la diffusione del virus era ancora agli inizi e tante persone, le più povere, morivano per strada o abbandonate in un letto di ospedale. La Caritas, scontrandosi con la diffidenza e la paura, riuscì nel suo intento: aprire una Casa per accogliere dignitosamente i malati senza dimora. Attualmente, la comunità ospita persone malate di Aids inviate dal Centro di coordinamento regionale, con il quale la struttura è convenzionata. Il servizio che viene dato agli ospiti prevede assistenza sociale e spirituale, ma vengono anche offerte possibilità e stimoli continui, tali da rendere la vita quotidiana carica di senso, sviluppando energie interiori, creatività personali, attività varie, relazioni affettive significative.