IL PAPA AGLI EUROPEI, “RICONOSCERE LA NOSTRA UMANITÀ COMUNE E LA RESPONSABILITÀ VERSO GLI OPPRESSI”

” “”A tutti coloro che vivono sul nostro continente, che gioiscono della ricchezza economica e dei benefici della pace, abbiamo il dovere di far conoscere il valore inalienabile della nostra umanità comune e la responsabilità che conferisce nei riguardi di ogni uomo, particolarmente di coloro che soffrono la povertà, il non rispetto della loro dignità, o che conoscono la prova della guerra”. Lo ha ribadito oggi Giovanni Paolo II nell’udienza ai Granduchi Henri e Maria Teresa di Lussemburgo, ricordando anche l’importanza “dell’educazione dei giovani perché sia trasmesso alle generazioni future il patrimonio dei valori che hanno forgiato le nostre società e che devono continuare a dar loro un’anima” . “La costruzione dell’Unione europea – ha detto il Papa – non può limitarsi solo agli ambiti dell’economia e dell’organizzazione del mercato. Essa deve anche mirare ad un modello di società che onora la dignità fondamentale di tutti gli uomini e dei suoi diritti, e che privilegia tra le persone e i popoli rapporti fondati sulla giustizia, il rispetto reciproco e la pace”. La “dimensione religiosa dell’uomo e dei popoli, di cui non si può disconoscere l’importanza – ha precisato -, permette giustamente a ciascuno di esprimere la sua essenza profonda, di riconoscere la sua origine in Dio e di comprendere il senso della sua azione in termini di missione e di responsabilità”.