In un lungo commento che appare oggi sul quotidiano Usa Wall Street Journal – riferiscono organi di informazione italiani – Oriana Fallaci scrive, tra l’altro: "…appestando il mondo con il suo ecumenismo, pietismo, terzomondismo, Papa Wojtyla riceve Tariq Aziz come una colomba o un martire che sta per essere mangiato dai leoni". "Non meravigliano più di tanto queste parole della giornalista e scrittrice italiana che vive a New York – commenta il Sir – e non ci sarebbe nulla da aggiungere a quanto si è scritto a riguardo delle sue esternazioni, più fondate sulla non conoscenza che sulla faziosità. Non sono tanto i cattolici a dover rispondere a questo attacco quanto gli stessi laici che non possono non sentirsi offesi nel vedere la ragione impoverita. Ogni persona che affronta i gravi problemi del nostro tempo con differenti letture ma con onestà intellettuale non può condividere il giudizio della Fallaci che, se trova spazio su un giornale, è rifiutato da una coscienza retta e da una conoscenza rigorosa di fatti e parole. Ed è proprio per questo motivo che si attende dai laici una netta presa di distanza da valutazioni che non rendono giustizia alla fatica del pensare che sempre più sta unendo cattolici e non cattolici nella ricerca della verità. Torna al riguardo alla mente una frase di Jan Ross, commentatore laico del quotidiano tedesco Die Zeit, apparsa qualche tempo addietro sullo stesso giornale. Quando il Papa tacerà, scriveva, ‘sarà un istante di tremendo silenzio’ anche per il pensiero laico. Sono questi intellettuali che fanno scuola".