8 MARZO: GATTO TROCCHI, “LA SOCIETÀ DEI CONSUMI NON TOLLERA LEGAMI”, ALLE DONNE IL COMPITO DI “RIVALUTARE L’AMORE”

” “In una “società dei consumi” che “non tollera i legami”, alle donne spetta oggi il compito di “rivalutare quel sentimento stabile che è l’amore”, liberando così il campo da qualunque “trappola” in agguato dietro ad “una falsa idea di libertà sessuale”. A lanciare lo “slogan”, alla vigilia dell’8 marzo, è stata oggi l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi, docente all’Università di Chieti, intervenendo oggi al Congresso internazionale su “Sessualità e autostima femminile”, promosso dall’Istituto di studi superiori sulla donna del Pontificio Ateneo “Regina Apostolorum”. Secondo la studiosa, occorre “trovare un linguaggio comune fra la cultura cattolica e quella laica, partendo dal presupposto che in tutte le culture quella tra uomo e donna è un’unione sacra, che riproduce l’unione tra cielo e terra”. Più che di sessualità, in questa prospettiva, per l’antropologa è opportuno “parlare di amore”, che “presuppone una volontà di amare che è sempre frutto di una educazione sentimentale”. Ad amare l’altro, in altre parole, “si impara”, e al di là della banalizzazione e riduzione del sesso a “merce”, quello che “nel profondo la gente avverte è l’esigenza di ‘eternità’, anche nel piacere”. “Se si fa un sondaggio in totale libertà – è, infatti, la tesi della relatrice – si scopre che il 99% degli italiani non cerca il sesso fine a se stesso, ma vuole trovare una complementarietà essenziale al proprio essere, un’unione profonda e duratura basata sulla reciprocità tra uomo e donna”. Un quadro d’insieme, quello delineato dall’antropologa, in contrasto con i dettami della “società dei consumi”, che invece “tende a ricostruire un modello androgino funzionale ad incentivare” questi ultimi, attraverso le “trappole nascoste dietro una pseudo-libertà sessuale”. “Una società dei consumi non tollera legami, perché i legami sono contro il consumo”, ha spiegato Gatto Trocchi, “chi ama non compra”.