“OTTOMARZO”, COOPERATIVA IN VALPOLICELLA (VR): AMORE ALLA PROPRIA TERRA E SOLIDARIETÀ NEL MONDO

” “Solidarietà alle persone in difficoltà e amore per la propria terra. Può essere sintetizzata così l’attività della cooperativa ‘Ottomarzo’, nata l’8 marzo 1978 ad opera di un gruppo di giovani, tra cui don Giovanni Gottoli, della Valpolicella, vicino Verona, con l’aspirazione “dell’agricoltura biologica e dei metodi di coltivazione più antichi”, e la speranza “di ripopolare le campagne che tanti di loro stavano abbandonando”. A distanza di anni sono nati “un agriturismo, un ristorante, un caseificio che distribuisce i suoi prodotti in oltre 100 punti vendita di prodotti biologici del nord e centro Italia, un punto di riferimento per chi crede nel recupero delle risorse del territorio a favore della comunità e delle persone svantaggiate”. E’ infatti anche a loro, dichiara al Sir il presidente della cooperativa, Sergio Antonino, che “si rivolge l’attività della “Ottomarzo” che non è una comunità di recupero ma un’azienda in cui lavorano 30 persone e che ha un suo fatturato. All’interno ospitiamo itinerari di educazione ambientale per le scuole e ci occupiamo del reinserimento sociale di persone svantaggiate come alcolisti, ex tossicodipendenti, disabili, nella prospettiva di un recupero”. Ma l’attività della cooperativa non si ferma solo all’Italia: “abbiamo avviato – prosegue – progetti di cooperazione con le comunità rurali in Argentina, in Bolivia e Nicaragua. In quest’ultimo Paese, in collaborazione con la parrocchia di Waslala, abbiamo promosso una cooperativa di 80 persone dedite alla falegnameria e alla coltivazione di prodotti biologici”. Per festeggiare i 25 anni della cooperativa domani 8 e domenica 9 marzo in località Cà Verde a Sant’Ambrogio di Valpolicella, è stato organizzato un incontro dove verrà illustrato un altro “sogno” della cooperativa: l’acquisto di quelle stesse terre, curate e coltivate in questi 25 anni, che l’amministrazione provinciale di Verona vuole mettere all’asta fra tre anni. E’ nata per questo la cooperativa “Le Terre della Grola” onlus che si propone di raccogliere il capitale sociale necessario per fare un’offerta alla Provincia. “Tutto questo – conclude il presidente – consentirà alla Ottomarzo di continuare con il suo progetto di riqualificazione del territorio e di destinare a scopo sociale due immobili (un ex sanatorio e una villa con parco) situati in quei luoghi”.